Enogastronomia

 

  • Prodotti Tipici Salentini
    Prodotti Tipici Salentini

Frisella
La frisella (o frisedda, fresedda, frisa nelle varie varianti pugliesi), è un tarallo di grano duro (ma anche orzo o  in combinazione secondo varie proporzioni) cotto al forno, tagliato a metà in senso orizzontale e fatto biscottare nuovamente in forno. Ne consegue che essa presenta una faccia porosa e una compatta. Importante è distinguere tra la frisa e il pane: la frisa infatti non è un pane, in quanto è cotto due volte.
Prodotta principalmente in Puglia, è anche molto diffusa in Campania, dove prende il nome di fresella e in Calabria con il nome di fresa. Vai a scheda dettaglio>>

Olio
E’ l’olio, l’oro della Puglia, alimento antico e prezioso come la terra dalla quale è generato.
L’olio, il frutto di un clima generoso, ma anche il risultato di grande lavoro e dedizione da parte di chi, con amore e rispetto, coltiva e cura questi autentici monumenti della natura.
Dalla potatura alla raccolta, dalla macinatura al consumo, la coltivazione dell’ulivo in Puglia è da sempre circondata da un atavico rispetto e dedizione. Vai a scheda dettaglio>>

Pasta fatta in casa
Anche la pasta come il pane viene prodotta con farina poco raffinata e ha quindi un colorito scuro. Attualmente però si utilizzano anche farine di semola rimacinate mescolate in una certa percentuale con la farina tradizionale che, comunque, resta fondamentale. La pasta fatta in casa veniva tradizionalmente impastata la domenica, giorno della festa e il giovedì. Oltre alla tria (pasta fresca, tipo tagliatella ma senza uovo, in parte fritta in olio extravergine d’oliva e parte lessata unitamente ai ceci), sono diffuse, come in tutto il territorio regionale, le orecchiette, abbinate spesso ai maccheroncini (detti anche minchiareddi , pizzarieddi o maccaruni). Vai a scheda dettaglio>>

Pasticciotto
Il pasticciotto è un dolce tipico della zona del Salento in Puglia, composto da pasta frolla farcita di crema pasticcera e cotto in forno, a molti ricorda un plumcake ripieno di crema. La nascita del pasticciotto risale almeno all’inizio del Settecento, e da allora ad oggi sono state proposte tante varianti a questo dolce che ha contribuito a rendere famosa la tipica cucina salentina. Spennellato di albume d’uovo prima della cottura in forno, il pasticciotto raggiunge la sua tipica doratura ambrata e lucida. Va consumato ancora caldo per rendere al palato tutte le migliori peculiarità del suo sapore: il profumo della crema e la consistenza della pasta frolla appena sfornata. Vai a scheda dettaglio>>

Rustico
Il rustico fa parte della tradizione gastronomica “da passeggio” del Salento ed è possibile trovarlo in ogni forno, bar o rosticceria. Viene prodotto utilizzando due dischi di pasta sfoglia di circa 10 cm di diametro il disco inferiore e 12 quello superiore, ai quali si unisce un ripieno di mozzarella, besciamella, pomodoro e sovente pepe e noce moscata; viene spennellato con uovo e cotto in forno, per ottenere una resa migliore dalla pasta sfoglia andrebbe tenuto in frigo qualche ora prima della cottura. Va consumato molto caldo per apprezzarne al meglio il gusto e il filare della mozzarella. Vai a scheda dettaglio>>

Vino
La Puglia ha un territorio circa per metà collinare e metà pianeggiante. Presenta una formidabile superficie vitata (circa 110.000 ettari) dei quali la vasta maggioranza si trova in pianura. I vitigni principali di questa regione sono il Primitivo ed il Negro Amaro. Attualmente la regione sta vivendo un periodo di notevole sviluppo nel settore vitivinicolo, soprattutto perchè dopo anni di produzione di vino basata sulle alte rese per ettaro di vini soprattutto da taglio, grazie alla loro colorazione e consistenza, si sta ora cercando di valorizzare il territorio raggiungendo dei livelli qualitativi di tutto rispetto per alcuni vini soprattutto a base di vitigni autoctoni.  Vai a scheda dettaglio>>

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