Cicloturismo

  • Orte Palascia - Otranto
    Orte Palascia - Otranto

Gallipoli
Si parte alla volta di Sannicola, attraverso la cossiddetta “via dei canali”. Giunti in paese visitiamo un antico frantoio ipogeo, del XVII secolo. Opzionalmente, a secondo della stagione, possiamo dirigerci verso Tuglie dove visiteremo il museo della civiltà contadina oppure il Museo della Radio.  Ritorniamo verso San Simone, quindi – utlizzando stradine secondarie, tra ulivi secolari e le costruzioni a secco (trulli e “pajare”) tipiche dell’architettura locale –  ci dirigiamo verso Galatone dove visiteremo l’imponente castello di Fulcignano (di epoca normanna),  la chiesa del crocifisso – autentico capolavoro del barocco Leccese – e il palazzo marchesale della città. Vai a scheda dettaglio>>

Lecce Nord
Partendo dalla stazione FS di Lecce, un percorso adatto a tutti di circa 30 km di lunghezza, tra chiese abbazie e spiagge di straordinaria bellezza.
Oltrepassata la tangenziale incontriamo la Chiesa di S. Maria d’Aurio, edificio del XII sec. in stile romanico, testimone dell’omonimo insediamento a casale di epoca bizantina.  Proseguendo su strada sterrata incrociamo numerose masserie fortificate, che vennero edificate a partire dal XVI sec. per difendersi dalle incursioni saracene. Vai a scheda dettaglio>>

Lecce Sud
Da Cavallino alla città fortificata di Acaya per poi proseguire nelle Cesine, una delle riserve naturali più belle e importanti dell’Italia Meridionale. Partendo da Lecce, raggiungiamo il limitrofo centro abitato di Cavallino dove ci fermiamo per una visita guidata al suo Museo diffuso, un complesso all’aria aperta che ospita i resti dell’antico insediamento messapico di Cavallino. La cinta fortificata risale alla metà del VI sec. a.C., ma studi archeologici hanno dimostrato l’esistenza di un nucleo risalente all’età del Bronzo. All’ingresso del museo una moderna terrazza alta 10 metri permette di osservare l’area del museo insieme al paesaggio circostante. Vai a scheda dettaglio>>

Orte – Palascia
Ci spostiamo a sud di Otranto, intorno alla punta più orientale d’Italia, su cui sorge il faro di La Palascia. L’escursione si sviluppa per una lunghezza di 7 km, nel tratto di costa che separa la masseria dell’Orte, presso Otranto, e il faro della Palascia. La natura e il paesaggio sono dominati in questa parte del litorale dalla costa rocciosa, tanto affascinanti dal punto di vista paesaggistico quanto preziosa per la biodiversità. Il calcare che la forma è un ambiente difficile e ostile, in cui solo alcune specie resistenti riescono a insediarsi. Numerosi endemismi vegetali, talora caratterizzati da spettacolari fioriture, sono la ricompensa per chi si avventura su questo litorale selvaggio. Vai a scheda dettaglio>>

Otranto
Un percorso lungo circa 36 km di livello medio che permette di vedere le bellezze paesaggistiche e culturali di Otranto, una tra le più importante località balneare del sud Italia.
Risaliamo la valle dell’Idro lungo un piacevole sentiero sterrato, e passiamo dalla Cripta di Sant’Angelo, uno dei tanti luoghi di culto di epoca bizantina scavati nella roccia friabile del Salento. Vai a scheda dettaglio>>

Porto Selvaggio – Nardò
Il parco naturale di Portoselvaggio e palude del Capitano, che si estende per diversi chilometri lungo la costa di Nardò, è un’ottima introduzione alla ricchezza e varietà della natura salentina. Partendo dalla torre dell’Alto, si effettua in mtb un ampio circuito di 12 km che porta a scoprire splendidi scorci di costa rocciosa e un immediato entroterra in cui si possono osservare fenomeni carsici molto rari nell’Italia peninsulare. Fiori all’occhiello dell’area sono le numerose specie di orchidee spontanee legate ai terreni rocciosi che fioriscono nella zona, e gli straordinari reperti preistorici rinvenuti nella grotta del Cavallo, presso la baia di Uluzzo. Vai a scheda dettaglio>>

Valle dei Laghi Alimini
Ciclo itinerario dedicato agli amanti della MTB. Pedalerete nel cuore della Valle dei Laghi Alimini, raggiungendo il Parco di Torcito con il suo imponente complesso masserizio. Attraverserete il sito archeologico di Anfiano, posto sull’ antico asse viario romano. Tra leggeri saliscendi negli scorci panoramici della Serra di Montevergine, il Santuario, custode di una cripta bizantina, accoglie l’escursionista all’ombra della sua pineta con area ristoro. Attraversando l’antica Stazione delle Ferrovie Sud – Est, con le sue locomotivetra misteriosi luoghi di culto, seguirete il percorso del canale Rio Grande. I Laghi, sono habitat di importanti specie migratorie e di specie vegetali rare ed in via di estinzione. Vai a scheda dettaglio>>

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